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Slot machine mafia

Slot machine mafia

È l'asse Emilia-Lombardia che ritorna. Per raggiungere i suoi scopi Lampada si rivolse all'amico imprenditore, e noto agli investigatori, Nicola Femia chiedendogli slot. Ordine ricevuto da Femia, che farà l'operazione con la ditta di Massa Lombarda "Las Vegas Games" intestata alla figlia. È una vecchia conoscenza dell'Antimafia di Bologna, Femia. Chiamato dai suoi compari "Rocco" o "u Curtu". A lui i gestori dei circoli del clan si rivolgevano per le ricariche del poker online e per varie consulenze. Agli atti di "Medusa" un telefonata la dice lunga sul ruolo imprenditoriale di "Rocco". La direttrice della bisca chiama Femia per avvisarlo preoccupato di una vincita di mia euro, ma il calabrese senza agitarsi ribatte: Un aplomb da esperto del settore.

Che fanno di lui un personaggio molto ricercato, non solo dalla polizia. E non per caso, ma per i forti interessi nel gioco d'azzardo legale. Nonostante i magistrati elenchino una serie di indagini su di lui, arresti, anche per traffico internazionale di cocaina, e scarcerazioni, è titolare di una costellazione di società che noleggiano videoslot. Quando non intestate direttamente a lui, fanno capo ai figli. Una rete societaria che ha il centro nevralgico nel Ravennate. Milano, la città adottiva della 'ndrina Valle-Lampada. La storia di quel clan, proprietario di una decina di imprese di noleggio slot, si lega alla holding di Femia. Dagli atti su Giulio Lampada si scopre che per un periodo i potenti 'ndranghetisti di Milano si sono affidati alle società di Femia per noleggiare macchinette mangiasoldi.

Si scopre che Nicola Femia e il figlio incensurato si incontravano e parlavano con Giulio Lampada, l'imprenditore dalle relazioni insospettabili e accusato di mafia Milano, e con il boss Leonardo Valle, cognato di Lampada e impresario delle slot. Sembrano insomma ormai lontani i tempi in cui la gestione e l'imposizione delle macchinette in Emilia e nel Modenese era un affare dei camorristi.

Criminal organizations were quick to realize the potential of the industry, and since the year when slot machines were regulated have exploited it to the full. They have done so through various channels: They adapt to changing, and increasingly stringent legislation, as we will explain in this three-part video investigation. How the structure is organized The first part of our investigation is dedicated to slot machines, who produces them, how they work, how the criminal organizations have moved into the field, and how it is possible to rig winnings. Rosa Amato, former boss of the Amato gang and today a supergrass, explains how and thanks to whom she managed to impose the use of cloned slot machines in the Caserta area.

An authorized machine would be connected to the state-controlled network which records every game played and calculates taxation accordingly , but installed in an out-of-the-way position. Another, seemingly identical machine, meanwhile, would channel money directly into the coffers of the mob. They are not connected to the official network and therefore are not monitored. Femia paid up without batting an eyelid, and would go on to set up joint ventures with the Sicilian mafia and the camorra of the Casalesi gang to a achieve a monopoly on gambling in Italy. Sace, the company that produced the game cards on behalf of the boss, has now been taken over by the Austrian colossus Novomatic.

Do you have any information on where the millions of euros from that takeover ended up? At the time of the takeover, the owners were requested to sell real property owned through a demerger to the newly-formed Save Immobiliare s. Here too, the pattern was repeated: Con lui stipula un contratto di fornitura di software da due milioni di euro. La Sace, la società che produceva le schede di gioco per conto del boss oggi è stata acquisita da un colosso austriaco come Novomatic. Lei ha informazioni su dove siano finiti i soldi di quella acquisizione milionaria?

A Roma gestiva tutto il mercato delle scommesse insieme ai fratelli Sergio e Sandro Guarnera. Erano dei semplici installatori di schede di gioco che poi si sono trasformati nei principali soci in affari sia della camorra casertana che della mafia di Ostia, dei Falciani prima e degli Spada poi. Anche qui lo schema si ripete: La famiglia della moglie Raffaella De Santis produce e distribuisce apparecchi elettronici da intrattenimento , un gruppo criminale capace di imporre quel tipo di macchina da gioco e infine il controllo delle vincite, una garanzia di riciclaggio del denaro sporco.

Ogni volta che il vincitore di una grossa somma si reca al banco per riscuotere, il mafioso ha la possibilità di comprargli il ticket vincente, magari anche pagando un surplus. Altre modalità di riciclaggio sono strettamente legate al mondo on line. Ma di questo aspetto ci occuperemo in maniera più approfondita nella seconda e terza puntata. Completa la registrazione.

Corriere della Sera - Ultime Notizie - International

La mafia e le slot machine. Dicono: “Il crimine organizzato è storicamente attratto dal mondo dei casinò.” Detto da: Eugene Christiansen, un analista finanziario. Con le slot machine ha fatto i soldi non giocando, ma producendole, .. Stato debole da parte della potente mafia italiana dopo le bombe di. Mafia / Menfi. Video poker e slot-machine, ecco la nuova "frontiera" di Cosa Nostra Controllo dei video poker e delle slot machine: ecco cosa. Mafia slot machine e scommesse: così la criminalità controlla il gico d'azzardo. Gazzetta di Reggio – 01 settembre Operazione Totem. Esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, il tutto in un contesto mafioso: è l'accusa che. La mafia e le slot illegali nei bar. netbet casino Il gioco d'azzardo è sempre stato oggetto di attenzioni non solo da parte dei classici giocatori appassionati del. Per avere un'idea, seppure parziale, di quale sia il giro d'affari per le organizzazione criminali che puntano al business delle slot machine.

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